percorso

Gran Fondo Il Lombardia

Torna il 13 ottobre la più interessante e tecnica Gran Fondo di fine stagione. Il percorso di questa edizione presenta alcuni cambiamenti, ma anche molte certezze.
La partenza e l’arrivo saranno a Cantù, graziosa cittadina in provincia di Como, che accoglierà i tanti partecipanti con calore ed entusiasmo.
I primi 25 km sono un “mangia e bevi” costante per le strade della Brianza, sino a Maglio, dove incominciano i 7km più terribili ed emozionanti della gara che porteranno gli atleti sino alla collina di Sormano. Gli ultimi due km di questa erta rappresentano l’apice della corsa e sono diventati in breve tempo un monumento del ciclismo mondiale: Il MURO DI SORMANO.
Qui, la strada sale vertiginosamente ad un pendenza media del 15,8% ed una massima del 27%. Lo sforzo sarà incredibile e qualcuno sarà costretto a mettere il “piede a terra”. Le scritte sull’asfalto ed i cartelli a bordo strada si susseguiranno  per far vivere ad ogni granfondista l’esperienza di un vero professionista.
Per i meno allenati è confermata una deviazione di 2km che permette di raggiungere la vetta percorrendo una salita meno impegnativa.
A seguire discesa in picchiata fino a Nesso, e poi di nuovo pianura (poca) e collina (molta) sino a Regatola, dove incomincerà la seconda salita di giornata: IL GHISALLO.
Le pendenze sono importanti, ma non aggressive come Sormano. La salita è pedalabile ed il paesaggio godibile. Chi vorrà “fare la gara”, potrà spingere rapporti importanti. E’ una salita di forza, e d’ intelligenza. La pendenza media nei 9km è del 6.2%, e solo verso la fine tocca la punta massima del 14%.
In cima, la Madonna del Ghisallo con le sue famose campane ed il museo più celebre della storia del ciclismo vi daranno il benvenuto.
In cima al Ghisallo la Gran Fondo è al km 70. Quasi 2/3 di gara sono stati percorsi, e le difficoltà maggiori sono ormai alle spalle. Una lunga (quasi 20km) e larga discesa fino a Merone permette di recuperare un po’ le forze prima degli ultimi 20km che ripropongono strappi e salitelle.
L’arrivo nel centro di Cantù dopo 109 km e 1.700 m di dislivello è la ciliegina sulla torta, di una giornata da vivere come un eroe.
La bellezza di questa Gran Fondo è l’unione di due salite monumento, all’interno di un percorso e di un paesaggio unico.  Un mix di salite, discese, strappi e strappetti che garantiscono divertimento costante a tutti i gran fondisti.
Il tutto senza dimenticare che il giorno prima si potranno ammirare i ciclisti professionisti darsi battaglia sulle stesse strade per la conquista della 113 edizione della classica delle foglie morte.